Principio di funzionamento della stampa offset
La stampa offset si basa sul principio della repulsione tra acqua e inchiostro. La forma stampante — in genere una lastra di alluminio — viene trattata in modo che le aree stampanti siano idrofobe e accettino l'inchiostro, mentre le aree non stampanti siano idrofile e trattengano l'acqua, respingendo l'inchiostro.
A differenza della stampa tipografica tradizionale, in cui la forma a rilievo trasferisce direttamente l'inchiostro sulla carta, nell'offset il trasferimento avviene indirettamente attraverso un cilindro intermedio rivestito in caucciù, detto caucciù o blanket. Questo meccanismo riduce l'usura della lastra e consente di ottenere una qualità di stampa elevata anche su supporti non perfettamente lisci.
Diffusione in Italia
L'industria della stampa offset in Italia è articolata in modo disomogeneo sul territorio. La concentrazione maggiore di stabilimenti si trova nelle regioni del Nord, in particolare in Lombardia, Veneto e Piemonte, dove si localizzano sia le grandi tipografie commerciali sia molte delle principali case editrici.
Il Meridione presenta una struttura produttiva più frammentata, con un prevalere di piccole e medie imprese specializzate nella stampa locale, editoriale scolastica e commerciale.
Segmenti produttivi principali
- Stampa editoriale — libri, periodici, riviste culturali e scientifiche.
- Stampa commerciale — cataloghi, brochure, materiali pubblicitari.
- Packaging — imballaggi stampati per il settore alimentare, farmaceutico e della moda.
- Stampa di sicurezza — documenti ufficiali, titoli di valore, moduli standardizzati.
La produzione libraria italiana
L'Associazione Italiana Editori (AIE) pubblica annualmente dati sulla produzione libraria nazionale. Dall'analisi di questi rapporti emerge che il numero di titoli pubblicati in Italia ogni anno si colloca tra i più alti d'Europa, con una produzione che comprende sia grandi gruppi editoriali sia una fitta rete di piccoli editori indipendenti.
La produzione è concentrata a Milano, dove hanno sede i principali gruppi editoriali italiani, tra cui Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli. Torino ha tradizionalmente ospitato case editrici di rilevanza nazionale come UTET ed Einaudi. Roma svolge un ruolo significativo nell'editoria universitaria, istituzionale e nel settore dei quotidiani.
La stampa offset industriale ha permesso di abbattere i costi unitari di produzione del libro, rendendo accessibile la lettura a fasce di popolazione sempre più ampie nel corso del Novecento.
Assografici e la struttura associativa del settore
Assografici è la principale associazione di categoria dell'industria grafica e cartotecnica italiana. Raccoglie imprese operanti nella stampa, nella trasformazione della carta e nel packaging, rappresentando un settore con migliaia di addetti distribuiti in tutto il territorio nazionale.
L'associazione fornisce dati di settore, promuove standard tecnici e sostiene le aziende associate nelle relazioni con le istituzioni. I rapporti di Assografici costituiscono una delle principali fonti di informazione sulla struttura produttiva dell'industria grafica italiana.
Offset convenzionale e offset a foglio digitale
La distinzione tra stampa offset convenzionale (detta anche offset tradizionale) e stampa offset digitale riflette due diverse logiche produttive. L'offset convenzionale utilizza lastre fisiche e richiede operazioni preparatorie — pre-stampa e messa in macchina — che rendono convenienti le tirature elevate.
L'offset digitale, invece, trasferisce l'immagine direttamente dalla forma digitale al supporto, eliminando alcune fasi intermedie. Questo lo rende adatto a tirature brevi e alla personalizzazione dei contenuti, settori in crescita grazie all'editoria di nicchia e al print-on-demand.
Impatto ambientale e normativa
Le attività di stampa offset sono soggette a normativa europea e nazionale in materia di emissioni atmosferiche, gestione dei solventi organici e smaltimento degli inchiostri. Il settore ha compiuto negli ultimi decenni progressi significativi nella riduzione dell'impatto ambientale, con l'adozione di inchiostri a base d'acqua e UV, la riduzione dei solventi nelle operazioni di pulizia e la gestione certificata dei rifiuti di produzione.